Buon anno a tutti,
riprendo il discorso iniziato nel 2014 sull'acqua. Infatti spesso nelle discussioni si parla di quanto fa bene quell'alimento..ad esempio gli omega 3 e di quanto fa male quell'altro..come lo zucchero! Oppure si dice orgogliosi che siamo vegetariani e quindi vivremo 100 anni (?!) e tu carnivoro morirai presto d'infarto! Mai ho sentito qualcuno parlare dell'acqua che beve. Chi la compra è soddisfatto e sicuro al 100% di ciò che compra (la pubblicità lo conferma no?)..chi la prende dal rubinetto è soddisfatto perchè risparmia !! Ma come dicevo nell'altro post ciò che conta sono gli elementi chimici presenti e le loro concentrazioni.
Bisogna pensare che per l'acqua minerale (venduta imbottigliata) fino al 1992 parecchie sostanze tossiche e potenzialmente cancerogene non erano soggette a nessun tipo di limitazione, bastava scrivere in etichetta l'eventuale parametro superato (Chi legge l'etichetta quando compra?).
Dal 1992 è stato introdotto un limite di concentrazione per i seguenti composti:
Cianuri
Fenoli
tensioattivi
Idrocarburi aromatici policiclici
pesticidi e bifenili
Metalli pesanti come arsenico, cromo VI, manganese, rame, piombo, Selenio
Nitrati e Nitriti.
Questi ultimi sono molto pericolosi ad alte concentrazioni (>10 mg/L) soprattutto nei bambini in quanto possono ossidare l'emoglobina e limitare il trasporto di ossigeno causando la BLUE_BABY_SYNDROME cosi detta perchè la pelle del bambino diventa bluastra e può avere efftto letale.
Purtroppo il limite della legge prevede come limite per gli adulti per i nitrati quello di 50 mg/L, per cui occhio a quale acqua diamo ai nostri figli!
giovedì 8 gennaio 2015
venerdì 19 dicembre 2014
CHE ACQUA BERE?
Spesso ci dimentichiamo di quanto sia importante l'acqua nella nostra
nutrizione. E' l'alimento in assoluto più essenziale e quindi con diversi post
inizierò a parlarvi delle proprietà dell'acqua e dei consigli su quale secondo
me sarebbe utile bere!
Innanzitutto voglio affrontare la questione: meglio l’acqua che compriamo o quella del rubinetto?
Per poter dare una risposta a questa domanda dobbiamo sapere rispondere a queste due domande:
1-La ditta che fornisce l’acqua del rubinetto pubblica on-line le analisi dell’acqua?
2-Sappiamo leggere un' etichetta di una bottiglia di acqua?
Innanzitutto voglio affrontare la questione: meglio l’acqua che compriamo o quella del rubinetto?
Per poter dare una risposta a questa domanda dobbiamo sapere rispondere a queste due domande:
1-La ditta che fornisce l’acqua del rubinetto pubblica on-line le analisi dell’acqua?
2-Sappiamo leggere un' etichetta di una bottiglia di acqua?
Ad esempio, per il comune di Bologna abbiamo on-line le analisi dell’acqua per ogni
mese, basta andare nel sito dell'HERA:
Lo stesso per la provincia di Ancona, dove è la Multiservizi che si occupa della distribuzione dell'acqua:
Se guardate invece l’etichetta di una bottiglia d’acqua che avete comprato al
supermercato vi accorgerete subito che la data delle analisi delle acque corrispondono a
qualche anno fa..
L'iimagine che ho messo è di una bottiglia comprata la settimana scorsa e riporta la data del 2012!
L'iimagine che ho messo è di una bottiglia comprata la settimana scorsa e riporta la data del 2012!
Si legge sotto la scritta Nitrato: Bologna, 14 Giugno 2012
Ma chi ci dice che l’acqua che stiamo bevendo ha le
caratteristiche elencate nell’etichetta? Se è la stessa acqua analizzata vuol dire che è nella
bottiglia di plastica da 2 anni…..oppure le analisi vengono fatte di tanto in tanto?
Questa cosa inizia a farmi sorgere dei dubbi sulla qualità
dell’acqua in vendita..
Eppure se 1 litro
d’acqua minerale costa in media 0,30 euro e allo stesso prezzo ci pago 100 Litri di
acqua del rubinetto, deve ESSERE PER FORZA MIGLIORE, NO?
..nel prossimo post vedremo se è così…
martedì 25 novembre 2014
CELIACHIA (MALATTIA)
La Celiachia come il Diabete e l'Obesità può essere definita la malattia nutrizionale del ventesimo secolo e dei paesi occidentali. Quasi sconosciuta fino a 50 anni fa "grazie" alla diffusione di:
-inquinamento dei prodotti alimentari (additivi, coloranti e sostanze tossiche in tracce);
-cambiamento delle abitudini alimentari (in particolare dopo la Rivoluzione Industriale);
-selezione di frumento ricco di glutine;
-predisposizione genetica;
La celiachia ha ormai un'incidenza dell 2% in Italia ( e molti casi si pensa non siano stati diagnosticati).
I celiaci reagiscono all'assunzione di alimenti che contengono quantità minime di glutine (20 parti per milione,ppm, cioè 1 mg per 1 Kg di alimento....provate a pesare 1 mg se ci riuscite!!). Si sviluppa una reazione abnorme a livello dell'intestino tenue determinata dalla tossicità del glutine generando un'infiammazione cronica che danneggia i tessuti fino alla scompara dei villi intestinali, fondamentali per l'assorbimento delle vitamine e sali minerali.
La persona celiaca quindi rischia di danneggiare il suo intestino e compromettere per via di fattori seondari la propria salute. Infatti si possono sviluppare altre malattie come l'adenocarcinoma intestinale, l'osteoporosi (per il basso assorbimento di Calcio), aborto o malformnazione del feto nella gravidanza ed altro...
Per cui, per chi ha dolori addominali ricorrenti come la diarrea cronica, produzione di gas e altre problematiche intestinali e possibili dolori alle ossa, dovrebbe fare un controllo per determinare la possibilità di essere celiaci e cambiare abitudini alimentari.
-inquinamento dei prodotti alimentari (additivi, coloranti e sostanze tossiche in tracce);
-cambiamento delle abitudini alimentari (in particolare dopo la Rivoluzione Industriale);
-selezione di frumento ricco di glutine;
-predisposizione genetica;
La celiachia ha ormai un'incidenza dell 2% in Italia ( e molti casi si pensa non siano stati diagnosticati).
I celiaci reagiscono all'assunzione di alimenti che contengono quantità minime di glutine (20 parti per milione,ppm, cioè 1 mg per 1 Kg di alimento....provate a pesare 1 mg se ci riuscite!!). Si sviluppa una reazione abnorme a livello dell'intestino tenue determinata dalla tossicità del glutine generando un'infiammazione cronica che danneggia i tessuti fino alla scompara dei villi intestinali, fondamentali per l'assorbimento delle vitamine e sali minerali.
La persona celiaca quindi rischia di danneggiare il suo intestino e compromettere per via di fattori seondari la propria salute. Infatti si possono sviluppare altre malattie come l'adenocarcinoma intestinale, l'osteoporosi (per il basso assorbimento di Calcio), aborto o malformnazione del feto nella gravidanza ed altro...
Per cui, per chi ha dolori addominali ricorrenti come la diarrea cronica, produzione di gas e altre problematiche intestinali e possibili dolori alle ossa, dovrebbe fare un controllo per determinare la possibilità di essere celiaci e cambiare abitudini alimentari.
giovedì 6 novembre 2014
IL MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA DI VINO ROSSO
Cari, è arrivato l'autunno che ci porta le foglie cadenti ma anche tanti buoni prodotti utili al nostro organismo. In questo periodo è ormai pronto il vino nuovo (da non confondere con il vino novello..) e io non vedo l'ora di iniziare a bere quello rosso del contadino...
Ma che messaggio ci porta una bottiglia di vino rosso?
Inanto direi che ne porta molti messaggi positivi se il postino si chiama RESVERATROLO e
qualcuno negativo se il trasportatore è l'ALCOL ETILICO/METILICO.
Bere 1-2 bicchieri di vino rosso al giorno è considerato un fattore positivo, in quanto la molecola di Resveratrolo, presente in maggiore quantità nel vino rosso rispetto al bianco (e altri alcolici), ha notevoli effetti come quello anti-infiammatorio, anti-tumorale, quello di prevenire malattie degenerative..(http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25315298) e soprattuttoquella di prevenire le malattie cardiovascolari.
Quest'ultimo punto è quello che produce il cosidetto PARADOSSO FRANCESE: da buoni bevitori di vino rosso i Francesi hanno una bassa incidenza di malattie cardiovascolari (20-30 g al giorno), proprio per l'effetto del Resveratrolo presente in elevata quantità nel vino!!!
Quindi, senza stare ad aggiungere altro, consiglio di bere un bel bicchiere di vino rosso a tutti ..magari a cena insieme al/la propria compagno/a.
Infine , tanto che ci sono, faccio un pò di pubblicità ai miei vini rossi (marchigiani) preferiti:
la Lacrima di Morro d'Alba e il Rosso Piceno
Ma che messaggio ci porta una bottiglia di vino rosso?
Inanto direi che ne porta molti messaggi positivi se il postino si chiama RESVERATROLO e
qualcuno negativo se il trasportatore è l'ALCOL ETILICO/METILICO.
Bere 1-2 bicchieri di vino rosso al giorno è considerato un fattore positivo, in quanto la molecola di Resveratrolo, presente in maggiore quantità nel vino rosso rispetto al bianco (e altri alcolici), ha notevoli effetti come quello anti-infiammatorio, anti-tumorale, quello di prevenire malattie degenerative..(http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25315298) e soprattuttoquella di prevenire le malattie cardiovascolari.
Quest'ultimo punto è quello che produce il cosidetto PARADOSSO FRANCESE: da buoni bevitori di vino rosso i Francesi hanno una bassa incidenza di malattie cardiovascolari (20-30 g al giorno), proprio per l'effetto del Resveratrolo presente in elevata quantità nel vino!!!
Quindi, senza stare ad aggiungere altro, consiglio di bere un bel bicchiere di vino rosso a tutti ..magari a cena insieme al/la propria compagno/a.
Infine , tanto che ci sono, faccio un pò di pubblicità ai miei vini rossi (marchigiani) preferiti:
la Lacrima di Morro d'Alba e il Rosso Piceno
martedì 28 ottobre 2014
CARENZA VITAMINA D e ACCUMULO GRASSI
Recentemente diverse ricerche scientifiche stanno mettendo in luce l'importanza della VITAMINA D nella regolazione del tessuto adiposo nell'uomo. Ovvero la Vitamina D mediante i suoi recttori presenti nel nucleo delle cellule adipose (chiamati VDR:Vitamin D Reveptor, vedi immagine) è in grado di regolare l'assorbimento e il deposito di grassi. http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25009502
Per cui sembra che la deficenza di Vitamina D possa influenzare negativamente nell'assorbimento e consumo di grassi e questo crea degli accumoli di grasso nei tessuti del corpo umano con diverse conseguenze negative. Per cui è importante una corretta dieta o l'utilizzo di integratori della Vitamina D (vedi post pubblicato nel blog http://nutrizioneecancro.blogspot.it/2014/03/vitamina-d.html
Ad esempio, la Dott.ssa Dozio che ha appena pubblicato un interessante lavoro sulla deficenza da Vitamina D e patologie coronariche nelle persone
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25315671 dichiara:
"Solo quei soggetti che presentano uno status ottimale di vitamina D nel sangue preservano la capacità di utilizzare la vitamina a livello del tessuto e riescono a mantenere sotto controllo l'espressione di molte molecole pro-infiammatorie che concorrono alla progressione della patologia coronarica.
Per cui sembra che la deficenza di Vitamina D possa influenzare negativamente nell'assorbimento e consumo di grassi e questo crea degli accumoli di grasso nei tessuti del corpo umano con diverse conseguenze negative. Per cui è importante una corretta dieta o l'utilizzo di integratori della Vitamina D (vedi post pubblicato nel blog http://nutrizioneecancro.blogspot.it/2014/03/vitamina-d.html
Ad esempio, la Dott.ssa Dozio che ha appena pubblicato un interessante lavoro sulla deficenza da Vitamina D e patologie coronariche nelle persone
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25315671 dichiara:
"Solo quei soggetti che presentano uno status ottimale di vitamina D nel sangue preservano la capacità di utilizzare la vitamina a livello del tessuto e riescono a mantenere sotto controllo l'espressione di molte molecole pro-infiammatorie che concorrono alla progressione della patologia coronarica.
Oltre l'80%
dei soggetti con patologia coronarica presentano uno
stato carenziale di vitamina D.
Più tali livelli diminuiscono
più si osserva a livello del tessuto adiposo epicardico una riduzione
nell'espressione di importanti molecole che regolano l'utilizzazione locale
della vitamina e un aumento nei livelli di mediatori pro-infiammatori" (intervista a MolecularLab del 22.10.2014).lunedì 20 ottobre 2014
MICROBIOTA INTESTINALE
Cari, dopo 1 mese di assenza nel blog, torno con un argomento che non ho mai affrontatofinora ma che ultimamente mi sta interessando e appassionando molto, quello del MICROBIOTA INTESTINALE.
Il microbiota è l'insieme dei microorganismi presenti nell'intestino, in maggior parte batteri (70%), ma anche funghi (in particolare lieviti). E i batteri sono prevalentemente presenti nella parte dell'intestino denominata COLON. Recenti studi sembrano aver finalmente messo in correlazione la salute dell'individuo e la composizione microbica dell'intestino.
Dobbiamo tener presente che la colonizzazione dell'intestino inizia dopo la nascita (quando nasciamo il nostro intestino è senza microorganismi, quindi sterile) ed è influenzata dall'alimentazione, dalla componente genetica della madre, dagli stimoli ambientali e dall'uso degli ANTIBIOTICI. Per cui, care mamme, ogni volta che date gli antibiotici a vostro figlio state guarendo una malattia (come può essere una bronchite) ma state facendo dei danni all'intestino di vostro figlio.
Quindi attenzione a fare un uso eccessivo di antibiotici..e questo vale anche per gli adulti!
Il microbiota è l'insieme dei microorganismi presenti nell'intestino, in maggior parte batteri (70%), ma anche funghi (in particolare lieviti). E i batteri sono prevalentemente presenti nella parte dell'intestino denominata COLON. Recenti studi sembrano aver finalmente messo in correlazione la salute dell'individuo e la composizione microbica dell'intestino.
Dobbiamo tener presente che la colonizzazione dell'intestino inizia dopo la nascita (quando nasciamo il nostro intestino è senza microorganismi, quindi sterile) ed è influenzata dall'alimentazione, dalla componente genetica della madre, dagli stimoli ambientali e dall'uso degli ANTIBIOTICI. Per cui, care mamme, ogni volta che date gli antibiotici a vostro figlio state guarendo una malattia (come può essere una bronchite) ma state facendo dei danni all'intestino di vostro figlio.
Quindi attenzione a fare un uso eccessivo di antibiotici..e questo vale anche per gli adulti!
domenica 7 settembre 2014
SUCCHI DI FRUTTA INGANNEVOLI
Acquistare dei succhi di frutta "decenti" è ormai impossibile, quindi secondo me non conviene bere succo di frutta. oppure, se si bevono, si deve essere consapevoli che stiamo assumendo una bevanda DANNOSA come la Coca-cola. Infatti, i succhi di frutta spesso sono ricchi di ZUCCHERI aggiunti, dato che la frutta usata è di pessima qualità. Ricordiamo che troppi zuccheri hanno effetti dannosi per il nostro organismo e tendono a farci ingrassare in quanto stimolano l'accumulo di grassi mediante l'aumento di livello dell'insulina.
Allora l'ideale è cercare succhi senza zuccheri aggiunti. Recentemente mi sono battuto negli scaffali della Coop in questo succo:
Guardando la confezione sembra un succo di ottima qualità:
-ricca di fibre
-senza zuccheri aggiunti
-a ridotto contenuto calorico
(vedi foto a destra)
Ma osservando bene la foto in alto a sinistra leggiamo (con la lente di ingrandimento): CON EDULCORANTI, tra cui sucralosio e acesulfame, che sappiamo non essere digeriti dall'uomo e tossici per il fegato, messi lì per dolcificare la bevanda, in quanto di frutta (o meglio di purea di frutta) c'è ne solo il 50%!!!
QUINDI occhio all'etichetta e ai bei colori ingannevoli delle confezioni!
Allora l'ideale è cercare succhi senza zuccheri aggiunti. Recentemente mi sono battuto negli scaffali della Coop in questo succo:
Guardando la confezione sembra un succo di ottima qualità:
-ricca di fibre
-senza zuccheri aggiunti
-a ridotto contenuto calorico
(vedi foto a destra)
Ma osservando bene la foto in alto a sinistra leggiamo (con la lente di ingrandimento): CON EDULCORANTI, tra cui sucralosio e acesulfame, che sappiamo non essere digeriti dall'uomo e tossici per il fegato, messi lì per dolcificare la bevanda, in quanto di frutta (o meglio di purea di frutta) c'è ne solo il 50%!!!
QUINDI occhio all'etichetta e ai bei colori ingannevoli delle confezioni!
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