giovedì 10 dicembre 2015

GERMOGLI A CENA

Salve,
dopo avervi parlato delle ottime componenti nutrizionali del frutto della pianta del Melograno oggi vi descriverò di una posibile valida alternativa come contorno di una cena invernale (ma anche estiva). Dato che in inverno si fatica a trovare verdure fresche di qualità vi consiglio di coltivare in casa dei GERMOGLI. I germogli sono ricchi di vitamine e fibre per cui mangiarne una piccola porzione tutti i giorni non può che farci bene! Inoltre sono anche buoni..ce ne sono di molti tipi e quindi con svariati gusti. Serve solo un buon germogliatore e un pò di pazienza :
-lasciarli in ammollo per almeno 24 h
-una volta seminati inaffiarli almeno 2 volte al giorno
Dopo 4-5 giorni potranno essere raccolti, lavati  e mangiati a colazione, pranzo o cena...Nell'immagine che ho messo ci sono le varie tappe di crescita di germogli alpha-alpha di erba medica (i più facili da far crescere)!! Buon appetito con tante Vitamine utili..

lunedì 16 novembre 2015

MELOGRANO A COLAZIONE

 
 
Se il buongiorno si vede dal mattino, un buon inizio della giornata può essere dato da una bella spremuta di melograno che in questo periodo è maturo e pronto per essere raccolto. Il Melograno è una pianta che cresce bene nei paesi a clima Mediterraneo; in Turchia si trovano ad ogni angolo della strada venditori di spremute di Melograno fatte sul momento. Un business che anche in Italia potrebbe essere avviato, in particolare nel Sud-Italia..ma forse siamo troppo snob per berci una spremuta lungo una strada; purtroppo in un bar non ho mai visto la vendita di una spremuta fresca.
Il suo succo contiene molte proprietà in quanto è ricco di :
-polifenoli con azione antiossidanti (come l'acido ellagico e le antocianine)
-vitamina C
-vitamine del gruppo B
-Potassio

Molte ricerche in ambito scientifico stanno dimostrando le proprietà antitumorali del succo di melograno in vitro su cellule tumorali di diverso tipo (vescica, mammella, prostata..).
Per quanto riguarda studi in vivo c'è ancora poco; di grande interesse è lo studio come alternativo ai medicinali per il cancro della prostata, come vediamo in questo studio di Wangs and Martins ci sono validi risultati nei modelli animali:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25158234
l'effetto inibitorio maggiore sulle cellule tumorali della prostata sembra essere dovuto all'Acido Ellagico e l'Acido Punico (specifico proprio del melograno). L'Acido Punico ha molteplici effetti anche sull'invasività tumorale contrastando la secrezione delle metalloproteinasi. Questa capacità di inibire le metalloproteinasi e l'infiammazione viene sfruttata anche per contrastare l'invecchiamento della pelle.
Quindi perchè non bersi in questo mese una bella spremuta di Melograno al giorno?

giovedì 29 ottobre 2015

W L'ACETO

Tra i condimenti delle verdure è il mio preferito: l'ACETO.
 L'aceto favorisce l'assorbimento del glucosio per cui NON dovrebbe mancare mai in un pasto in cui sono presenti dei carboidrati (come il pane, grissini...) in modo da evitare che nel sangue ci sia un elevato livello di glucosio (la cosidetta elevata GLICEMIA.).
Quale aceto usare?
Vanno bene tutti, però occhio a quelli di vino a basso costo e conservati in plastica dove sono presenti i solfiti (vedi foto sotto). L'ideale sarebbe quello fatto in casa dalla "madre dell'aceto" e conservato in vetro.

Va bene l'aceto di Modena ma non quello a basso costo, tipo quello PONTI, dove è presente il colorante o il caramello; meglio un'aceto di Modena o Reggio-Emila IGP o DOP di qualità come il "Due Vittorie" che non contiene schifezze aggiunte (foto al centro, costo 10 euro).
 
L'aceto  è anche un ottimo conservante dello zenzero a fette, dove però preferisco usare l'aceto di mele, preferibilmente biologico in modo che non rimangono residui di pesticidi (tipo il Viviverde della Coop, foto sotto).

L'aceto inoltre ha poche calorie, dalle 20 Kcal ogni 100 mL di quello di mele alle 150 Kcal di quello di Modena; considerando che in un bel piatto di insalata se ne mette un cucchiaio introduciamo solo tra le 5 alle 10 Kcal al massimo a pasto..per cui abbondate con l'aceto!



venerdì 2 ottobre 2015

ESERCIZIO FISICO SI, MA MODERATO!

Salve,
non sarebbe bello se tutti potessimo andare a lavorare a piedi o in bicicletta?
In realtà è quello che facevano i nostri nonni/bisnonni quando le macchine erano di pochi eletti..
E' ormai appurato che fare esercizio fisico fa bene alla salute, ma quanto esercizio?
Da recenti lavori pubblicati sembra che basti 25-30 minuti al giorno di esercizio fisico moderato per avere attivati geni che attivano i nostri enzimi detosificanti (esempio quello per la SuperOssidoDismutasi),
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18191748
nell'articolo si parla di 150 minuti alla settimana di esercizio fisico moderato (cioè un esercizio che si riesce a fare anche parlando)
per cui una bella passeggiata o un giretto in bici (magari per andare a lavorare) ci potrebbe bastare per rimanere in forma senza bisogno di stressarsi per andare a fare palestra....
per coloro che invece devono andare al lavoro in macchina o altro mezzo possono fare 90 minuti alla settimana di attività fisica intensa (magari facendo 2 sedute in piscina)!

mercoledì 2 settembre 2015

UNA GIORNATA ALL'EXPO ..vale la pena?

Oggi vi parlerò della mia esperienza all'Expo di un giorno a fine Giugno (Domenica). Premetto che sono andato per un convegno sull'alimentazione organizzato dall'Ordine N.Biologi al Padiglione Italia ... Arrivo alle 10,00 nel piazzale della stazione che è collegato all'ingresso, peccato che c'era già una bella fila in quanto dovevano ancora aprire...quindi 15 minuti sotto il sole cocente ad aspettare..per fortuna che quando si entra il Decumano (via centrale) è coperta dall'ombra.

 

Il Padiglione Italia è in fondo alla via così per raggiungerlo ho visto ad occhio tutti i padiglioni...mi sembrava di stare alla Festa dell'Unità !! Peccato che di cibo se ne vedesse poco..solo Salumi e Ortaggi di plastica lungo la via (vedi foto sotto). Mi prendo un caffè fatto con chicchi tostati al Padiglione Etiope (costo 1 euro) che è vicino allo stand di Illy (allo stesso prezzo vende un caffè decisamente migliore). Lungo il percorso il padiglione Ecuador è quello che mi colpsce di più per i colori che ha! Interessante la parete con le graminacee che crescono lungo il  padiglione Israele..bruttino invece l'albero della vita (ultima foto), magari di notte ha un effetto più bello!. Sconfortato dalle lunghe code al padiglione del Giappone che mi interessava visitare ho visitato quello della Russia, della Spagna, della Romania e Corea senza trovare cose molto interessanti..mi sembra che siano stati "addobbati" più per una visita scolastica che per visitatori che passano velocemente..invece altri padiglioni sono molto coreografici (Usa e Svizzera)..però per quanto riguarda l'argomento alimentazione non c'è niente che attiri la mia attenzione (al padiglione zero fanno vedere a dei bambini come si fà la pasta..magari fossi un bambino, mi divertirei di sicuro).





  Quando vedo in fondo al decumano il grande edifico di McDonalds tutto mi è chiaro..non solo all'Expo, ma alla Festa dell'Unità di Bologna in via Stalingrado (dove c'è un "comodo McDrive") e allora decido di andare alla Coop (però quella del futuro, con le spiegazioni digitali dei cibi...magari avessimo il tempo per leggerele quando facciamo la spesa!!) per prendere una birra  Poretti a 0,89 centesimi..consigliatissima!
Dato che ormai mi sento a casa, pranzo con la pizza da Alce Nero (che è anche in centro a Bologna) pagando 10 euro per una pomodoro e origano.
Dopo vado al convegno e per fortuna ci sono le fontane con acqua potabile (liscia e gassata) lungo il percorso (che sarebbe bello avere in tutte le città)..mentre gli alberi di ferro con le alghe che liberano ossigeno spero non diventeranno gli alberi del futuro.
In conclusione posso dire che è stata una giornata interessante, però non diciamo che l'Expo sta dando un contributo all'umanità per quanto riguarda il problema della malnutrizione (obesità e fame)..
sta solo facendo GIRARE L'ECONOMIA!
Buona gita!

martedì 18 agosto 2015

RISO ROSSO FERMENTATO


Buone vacanze a tutti quelli che sono in vacanza..per me purtroppo la vacanza è già terminata. 

Oggi vi voglio parlare di un alimento presente in molti integratori alimentari, il RISO ROSSO FERMENTATO.  Alimento introdotto in Cina più di 3000 anni fa e successivamente riconosciuto dalla farmacopea cinese come alimento in grado di portare benessere nell’uomo. Questo alimento si ottiene per fermentazione del riso grazie al fungo Monascus purpureus, utilizzato in Cina anche per la produzione del  vino cinese. Il fungo fermenta i carboidrati presenti nel riso e produce dei pigmenti (es.  rubropunctamina) che danno la tipica colorazione rossa al riso fermentato.
 

Nella fermentazione si produce anche la STATINA NATURALE MONACOLINA K. La Monacolina è conosciuta dagli anni 80 per la capacità di inibire un enzima a monte del ciclo di produzione del COLESTEROLO ENDOGENO .

Diversi studi su pazienti con dislipidemia hanno confermato che il riso rosso fermentato in 2 mesi può ridurre dal 20 al 35% il colesterolo totale, le LDL e i trigliceridi. Per cui sembra essere consigliata l’assunzione del riso rosso per pazienti con elevato livello di colesterolo cattivo (NON da usare però in combinazione con le statine assunte come medicinale).

Negli integratori il dosaggio massimo consentito è di 3 mg di Monacolina per dose giornaliera presente nell’integratore. Infatti bisogna tenere conto che il risso rosso oltre la Monacolina ha al suo interno altre molecole, per cui è meglio evitare dosi massicce per non manifestare possibili effetti collaterali.

Comunque studi clinici hanno dimostrato la sicurezza del prodotto nell’uomo assunto anche a quantità di 6 mg/giorno per 6 mesi. Per cui consiglierei per persone con elevato livello di colesterolo l’assunzione di questi integratori (scelti con l’aiuto di un biologo nutrizionista) piuttosto che di Statine (che il medico vorrà darvi)!

Infine concludo dicendo che recenti studi stanno dimostrando l’efficacia degli estratti di riso rosso nell’inibire la proliferazione di cellule tumorali in vitro, in particolare quelle del colon e della prostata.

domenica 19 luglio 2015

IL TARASSACO

Il tarassaco è un fiore che avrete visto mille volte e spesso ci avrete giocato da bimbi. Infatti il suo fiore giallo (o meglio tanti fiori gialli perché un fiore composito come le margherite della famiglia delle Asteracee) non passa inosservato. Inoltre quando il fiore si trasforma in semi forma un caratteristico  pallone bianco che se ci si soffia distribuisce i vari semi nell’aria. 


Da qui il secondo nome di Soffione. Ha elevate proprietà diuretiche se assunto come tisana (terapia a base di foglie) e prende per questo il nome anche di “Piscialletto”. 





E’ indicato per cure depurative nel trattamento di disturbi digestivi e  di epatopatie. Infatti ha proprietà disintossicanti.
Inoltre è stato osservato avere effetto IPOCOLESTEROLEMIZZANTE, per cui indicato per chi ha valore di colesterolo elevato:
Lasciare in ammollo 1-2 cucchiani da caffè di foglie da tisana per tazza di acqua calda  bollente e aspettare per 15’. Assumere per 4-6 settiamane mattina e sera e poi vedere se ci sono miglioramenti.


Per quanto riguarda il suo uso come anti-tumorale non ci sono stati finora molti studi però alcune pubblicazioni dimostrano che il suo estratto (in particolare quello della radice) può indurre morte in cellule tumorali del cancro della mammella, della prostata e del pancreas:
1) Evaluation of aqueous extracts of Taraxacum officinale on growth and invasion of  breast and prostate cancer cells; di Sigstedt SC et altri, pubblicato nella rivista  International  Journal of  Oncology nel. 2008 
2) Elective induction of apoptosis and autophagy through treatment with dandelion
root extract in human pancreatic cancer cells. di Ovadje pubblicato nella prestigiosa rivista Pancreas nel 2012 (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18425335). 
Un altro buon motivo per usarlo.