Cari, dopo quasi due mesi torno a scrivere nel blog mostrandovi i risultati di un lavoro scientifico svolto presso l'università di Bologna dove ho collaborato al raggiungimento dei risultati.
In questo lavoro pubblicato nella prestigiosa rivista Cell Deat and Differentiation si dimostra che per arrivare a 100 anni bisogna avere delle cellule capaci di ridurre la nostra infiammazione:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30622304
E' chiaro che se non abbiamo queste cellule speciali per poter sperare di arrivare a 100 anni bisogna che teniamo costantemente basso il nostro livello infiammatorio. Secondo me il miglior modo possibile è farlo attraverso una corretta alimentazione a base di alimenti ANTI-INFIAMMATORI. Di questi alimenti ne ho parlato in molti post precedenti e ne parlerò anche in futuro su questo blog.
Alla prossima
venerdì 22 febbraio 2019
venerdì 4 gennaio 2019
RISO E BROCCOLI
Buon anno,
dopo le mangiate di Natale bisogna tornare a mangiare in modo più salutare.
Vi propongo una ricetta semplice con verdura di stagione: RISO E BROCCOLI.
Ricetta per 2 persone
-250 g di Riso integrale
-300 g di Broccoli
-200 mL di pomodoro
-2 cucchiai di olio di oliva
-sale, pepe, origano
Far soffriggere aglio in olio di oliva extravergine,
versare i broccoli stufati in acqua bollente per 10 minuti precedentemente
versare il pomodoro (o la passata o la polpa di pomodoro, a seconda delle preferenze l'importante che sia Bio e di provenienza Italia)
Cuocere per circa 15 minuti e aggiungere, sale, pepe, peperoncino e origano.
Aggiungere il riso e amalgamare il tutto.
Ricordo che in post precedenti ho già parlato delle proprietà antitumorali dei broccoli e del pomodoro.
dopo le mangiate di Natale bisogna tornare a mangiare in modo più salutare.
Vi propongo una ricetta semplice con verdura di stagione: RISO E BROCCOLI.
Ricetta per 2 persone
-250 g di Riso integrale
-300 g di Broccoli
-200 mL di pomodoro
-2 cucchiai di olio di oliva
-sale, pepe, origano
Far soffriggere aglio in olio di oliva extravergine,
versare i broccoli stufati in acqua bollente per 10 minuti precedentemente
versare il pomodoro (o la passata o la polpa di pomodoro, a seconda delle preferenze l'importante che sia Bio e di provenienza Italia)
Cuocere per circa 15 minuti e aggiungere, sale, pepe, peperoncino e origano.
Aggiungere il riso e amalgamare il tutto.
Ricordo che in post precedenti ho già parlato delle proprietà antitumorali dei broccoli e del pomodoro.
Ecco la foto del riso amalgamato con pomodori e broccoli su tovaglia natalizia.
Buon appetito
domenica 21 ottobre 2018
PANE INTEGRALE
Oggi vi voglio parlare del pane integrale. Ormai in commercio è facile trovarlo ma è spesso difficile sapere se è di qualità. Infatti, per mangiare del pane che sia ricco dal punto di vista nutrizionale (e non solo dal punto di vista delle calorie) è molto importante sapere QUALE PANE INTEGRALE sto mangiando.
L'etichetta che riporta la parola "integrale" per chi sta seguendo una dieta è molto importante, però bisogna sapere che un pane integrale può essere fatto con diversi ingredienti. Quelli che dovrebbero essere usati sono:
-olio d'oliva EVO
-zucchero (poco)
-sale (poco)
-farina integrale (almeno il 50%)
-farina grano tenero tipo 0
In commercio però l'olio usato spesso non è quello EVO ..anzi, si possono usare anche i grassi di animale al loro posto (quello di renna è il più usato ed economico)..
peer cui per essere sicuri del pane che stiamo mangiando consiglio di farlo in casa, basta acquistare una semplice macchina per il pane e otterrete del buon pane e di qualità.
Se ci sono riuscito io a farlo..ci può riuscire chiunque.
L'etichetta che riporta la parola "integrale" per chi sta seguendo una dieta è molto importante, però bisogna sapere che un pane integrale può essere fatto con diversi ingredienti. Quelli che dovrebbero essere usati sono:
-olio d'oliva EVO
-zucchero (poco)
-sale (poco)
-farina integrale (almeno il 50%)
-farina grano tenero tipo 0
In commercio però l'olio usato spesso non è quello EVO ..anzi, si possono usare anche i grassi di animale al loro posto (quello di renna è il più usato ed economico)..
peer cui per essere sicuri del pane che stiamo mangiando consiglio di farlo in casa, basta acquistare una semplice macchina per il pane e otterrete del buon pane e di qualità.
Se ci sono riuscito io a farlo..ci può riuscire chiunque.
giovedì 30 agosto 2018
FRUTTA PER DIABETICI
In estate abbiamo molta frutta buona a
disposizione ed è importante per prevenire malattie tumorali assumerla
quotidianamente. L’unica controindicazione di alcuni frutti è il loro elevato
indice glicemico. Dato che nel Mondo occidentale il numero di diabetici è molto elevato e in
Italia è in aumento bisogna prestare certe attenzioni alle quantità di frutta
che un diabetico dovrebbe assumere giornalmente. Prendendo spunto dal libro:
“Il
Diabete si combatte al supermercato” di Albereto Bruno e Marco Accosato,
Avaliardi Editore, consiglio di dividere la frutta da consumare secondo
questo schema:
-1
frutto per pasto per: PESCHE, ARANCE, MELE, PERE, PESCHE, POMPELMI, LIMONI.
-2
frutti per pasto per: PRUGNE, ALBICOCCHE,
KIWI, MANDARINI, MAPO.
-Al
MASSIMO 150 g
a pasto (utilizzare una bilancia digitale) :
-Che
vanno andrebbero tagliati e poi pesati: ANANAS,
MELONE, ANGURIA, UVA ( se il grappolo è più pesante di 150 g va tagliato in parti e poi pesate).
-Pesati
e poi mangiati: CILIEGIE, FRAGOLE, LAMPONI, MORE, MIRTILLI.
n.b.
I pasti al giorno consigliati sono 5 , per cui si possono mangiare fino a 5
frutti al giorno tranquillamente anche per un diabetico. DA EVITARE sempre un
diabetico: FICHI e CACHI
mercoledì 25 luglio 2018
ALLA RICERCA DEL SALE (NON IODATO) PERDUTO
Diversi anni fa l'OMS decise che era meglio aggiungere lo Iodio al classico sale da cucina in modo da evitare malattie dovute alla malnutrizione, come il gozzo, provocate proprio dalla carenza di Iodio.
Questo fatto poteva essere positivo considerando alcune zone del mondo in cui non si ha accesso facilmente alla carne, al pesce e per i vegetariani e vegani.
In un paese come l'Italia in cui problemi di carenza di Iodio non ce ne sono mi chiedo perchè sia cosi difficile trovare del sale SENZA IODIO. Perchè devo comprare un sale con Iodio AGGIUNTO ARTIFICIALMENTE, senza sapere da dove proviene questo Iodio?
Inoltre, molti sanno che troppo Iodio rischia di provocarmi problemi se sono soggetto a IPERTIROIDISMO (patologia sempre più diffusa nel mondo occidentale e in particolare nelle donne)?
L'altro giorno al supermercato ho dovuto cercare attentamente tra montagne di sale iodato e alla fine ho trovato solo del sale integrale naturale...(che contiene NATURALMENTE Iodio)
che ormai per vendere del normale sale si devo inventare tutte le tipologie di marketing (la scritta senza colesterolo mi lascia senza parole...)
grazie all'OMS nei paesi occidentali oggi il prezzo del sale è cresciuto ed è diventato MARKETING :
Questo fatto poteva essere positivo considerando alcune zone del mondo in cui non si ha accesso facilmente alla carne, al pesce e per i vegetariani e vegani.
In un paese come l'Italia in cui problemi di carenza di Iodio non ce ne sono mi chiedo perchè sia cosi difficile trovare del sale SENZA IODIO. Perchè devo comprare un sale con Iodio AGGIUNTO ARTIFICIALMENTE, senza sapere da dove proviene questo Iodio?
Inoltre, molti sanno che troppo Iodio rischia di provocarmi problemi se sono soggetto a IPERTIROIDISMO (patologia sempre più diffusa nel mondo occidentale e in particolare nelle donne)?
L'altro giorno al supermercato ho dovuto cercare attentamente tra montagne di sale iodato e alla fine ho trovato solo del sale integrale naturale...(che contiene NATURALMENTE Iodio)
che ormai per vendere del normale sale si devo inventare tutte le tipologie di marketing (la scritta senza colesterolo mi lascia senza parole...)
grazie all'OMS nei paesi occidentali oggi il prezzo del sale è cresciuto ed è diventato MARKETING :
lunedì 18 giugno 2018
UNA PARTICOLARE CILIEGIA: LA VISCIOLA
Cari,
in questo mondo globalizzato è ormai più facile e meno costoso mangiare una banana del Sud-America che un'albicocca della Romagna. Bisognerebbe iniziare a cambiare la scelta della frutta e per questo oggi vi voglio parlare di una particolare tipo di ciliegia autoctona dell'Italia: la visciola. La visciola fa parte della famiglia delle ciliegie che si raccolgono dall'albero del Prunus cerasus, ed è coltivata solo nella zona dell'Appennino dell'Italia Centrale.
La visciola ha un colore che va dal rosso chiaro (quando è poco matura) al rosso scuro (quando è più matura) e rispetto alla classica ciliegia è più piccola (vedi foto) ed ha un sapore più acido. Questo sapore più acido è dato dalla notevole presenza di antocianine e della vitamina C https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1082898/,
per queste molecole presenti nel frutto le sue proprietà sono notevolmente antiinfiammatorie.
Sono note anche le capacità antitumorali delle ciliegie:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24811821 .
Purtroppo si sta perdendo l'abitudine alla coltivazione di questa particolare varietà oppure viene utilizzata solo per prodotti alimentari derivati (vino aromatizzato alla visciola, visciole "sotto-spirito", marmellate o dolci di visciole) che non avranno mai le stesse proprietà del frutto mangiato fresco.
Per cui ne consiglio la coltivazione e consumo del frutto fresco in questo periodo, infatti come le ciliegie, matura nel periodo da metà Maggio a inizio Giugno.
in questo mondo globalizzato è ormai più facile e meno costoso mangiare una banana del Sud-America che un'albicocca della Romagna. Bisognerebbe iniziare a cambiare la scelta della frutta e per questo oggi vi voglio parlare di una particolare tipo di ciliegia autoctona dell'Italia: la visciola. La visciola fa parte della famiglia delle ciliegie che si raccolgono dall'albero del Prunus cerasus, ed è coltivata solo nella zona dell'Appennino dell'Italia Centrale.
La visciola ha un colore che va dal rosso chiaro (quando è poco matura) al rosso scuro (quando è più matura) e rispetto alla classica ciliegia è più piccola (vedi foto) ed ha un sapore più acido. Questo sapore più acido è dato dalla notevole presenza di antocianine e della vitamina C https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1082898/,
per queste molecole presenti nel frutto le sue proprietà sono notevolmente antiinfiammatorie.
Sono note anche le capacità antitumorali delle ciliegie:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24811821 .
Purtroppo si sta perdendo l'abitudine alla coltivazione di questa particolare varietà oppure viene utilizzata solo per prodotti alimentari derivati (vino aromatizzato alla visciola, visciole "sotto-spirito", marmellate o dolci di visciole) che non avranno mai le stesse proprietà del frutto mangiato fresco.
Per cui ne consiglio la coltivazione e consumo del frutto fresco in questo periodo, infatti come le ciliegie, matura nel periodo da metà Maggio a inizio Giugno.
martedì 1 maggio 2018
BEVANDA ALLO ZENZERO
Carissimi,
oggi vi propongo una ricetta per sfruttare al meglio le capacità antinfiammatorie dello zenzero.
Il rizoma della pianta dello zenzero (fusto modificato che sembra una radice) ormai può essere acquistato in qualsiasi supermercato, io di solito prendo quello della linea Vivibene Coop che è venduto già confezionato (vedi nella foto a destra)
oggi vi propongo una ricetta per sfruttare al meglio le capacità antinfiammatorie dello zenzero.
Il rizoma della pianta dello zenzero (fusto modificato che sembra una radice) ormai può essere acquistato in qualsiasi supermercato, io di solito prendo quello della linea Vivibene Coop che è venduto già confezionato (vedi nella foto a destra)
Dopo aver pulito lo zenzero lavando il rizoma, sbucciarlo e farlo a fettine. Ne basta la metà della confezione.
Mettere le fettine in 500 mL di acqua in una pentola con coperchio e portare all'ebollizione. Far bollire per 2 minuti.
Togliere le fettine di zenzero con un mestolo e metterle in un barattolo di vetro pulito contenente aceto di mele biologico che ne aumenta la conservazione (vedi il barattolo al centro nella foto).
L'acqua della pentola invece verrà travasata in una brocca di vetro con coperchio (vedi brocca a Sinistra della foto), che ora è una bevanda ricca delle proprietà antiossidanti dello zenzero.
Dopo aver aspettato che si raffreddino conservo la bevanda e le fettine di zenzero in frigo a 4°C per qualche settimana.
La bevanda bevuta fresca, magari con un pò di succo di limone diventa un ottimo SuperDrink antiossidante da bere in qualsiasi ora della giornata.
Le fettine di zenzero potranno essere aggiunte ad altri cibi, come allo yogurt bianco, oppure ad una macedonia o ad un cocktail.
Iscriviti a:
Post (Atom)






