mercoledì 19 marzo 2014

LA PRIMA COLAZIONE

Prendendo spunto da un articolo del Dr. Pierluigi Pecoraro uscito nell'ultimo numero del giornale dei biologi vi ricordo l'importanza di fare al mattino una buona colazione in modo da avere abbastanza calorie da affronatre le attività della mattina. L'organismo umano al mattino è pronto ad assimilare meglio il cibo rispetto alla cena in quanto siamo biologicamente evoluti per essere attivi la mattina e dormienti la sera (anche se milioni di anni fà per i nostri cugini Primati era/ed è ancora il contrario).
Importante anche nei bambini dove l'assenza di colazione riduce draticamente la capacità di concentrazione e di resistenza. Attualmente nei Paesi Occidentali il 10-30% dei bambini/adolescenti salta la colazione..abitudine che poi rimane da adulto.
Una prima colazione regolare si è visto essere collegata all'instaurarsi di benefici come un migliore parametro metabolico (colesterolo, trigliceridi...) e benessere fisico in quanto riescono ad assorbire meglio i micronutrienti (Vitamine, sali minerali come il Ferro...) portando ad un minore rischio di divenatre sovrappeso o obesi!!!
A questo punto vi chiederete: come deve essere una giusta colazione?
Vi dico che secondo me deve essere bilanciata tra i vari nutrienti (carboidrati 40%-proteine 40%-grassi 20%)..quindi potrebbe essere fatta con frutta e yogurt, piccolo panino con salmone e succo di frutta, cioccolata pura e fette biscottate integrali, taralli e frutta (vedi foto, tipica colazione del mediterraneo).
occhio però alla qualità dei cibi (ad esempio presenza di additivi e carboidrati raffinati) di cui parleremo in futuro nel blog!

lunedì 10 marzo 2014

VITAMINA D



La vitamina D è capace di proteggerci da molte malattie, come quelle vascolari, autoimmuni, Alzaheimer, demenza, diabete (presenti nei pazienti con carenze di vitamina D) e recentemente si è visto avere un ruolo anche nel difenderci dalle cellule tumorali.
La sua funzione più importante è quella di favorire l’assorbimento del calcio e fosforo con conseguente mineralizzazione delle ossa legandosi al suo recettore (presente nel nucleo e chiamato VDR).
La vitamina D è prodotta dal nostro corpo umano quando la nostra pelle viene esposta alla luce solare.
 In 15 minuti di sole si producono 10.000 unità (UI) di vit.D
Oppure si può assumere tramite cibo, anche se le dosi sono basse…
In 100 grammi di salmone ci sono circa 300 UI,
In un bicchiere di latte sono presenti 100 UI
Yogurt e formaggi ne sono quasi privi…

Quindi si consiglia di stare esposti al sole per 15-20 minuti (più scoperti possibili nelle gambe e braccia) almeno 3-4 volte alla settimana e nel periodo invernale assumere un integratore di vitamina D in modo da evitare di prendere farmaci dannosi come il Cacio in fialetta…che  purtroppo molti medici prescrivono agli anziani per fare dei bei quattrini!!

martedì 25 febbraio 2014

CONNESSIONE CANNABINOIDE TRA ODORE E APPETITO



 Oggi vi introduco nel mondo dei recettori dei cannabinoidi di cui parleremo spesso in quanto coinvolti nella regolazione dell'appetito.
Se viene fame dopo aver sentito il profumo di cibo è a causa del recettore cannabinoide CB1: lo stesso che causa fame dopo l'assunzione di marijuana.
Un gruppo di scienziati dell'INSERM, NeuroCentre di Bordeaux, Francia, ha scoperto che dopo aver sentito l'odore di un alimento tendiamo a consumare più cibo a causa di un recettore cannabinoide di tipo 1 (CB1) che si trova nel bulbo olfattivo. La ricerca mostra che l'attivazione di questo recettore rinforza le capacità di individuazione olfattiva che portano al consumo di cibo e suggerisce che i recettori di questo genere potrebbero diventare un target farmacologico per trattare i comportamenti alimentari che conducono all'obesità. –
Giovanni Marsicano, scienziato dell'INSERM, e colleghi riportano che il bulbo olfattivo dei topi contiene recettori CB1 la cui attivazione tramite cannabinoidi (una classe di lipidi bioattivi) endogeni (come il 2-arachidonil-gliceril-etere e la virodamina)) o esogeni (come il Thc presente nella marijuana e hashish) aumenta l'assunzione di cibo in corrispondenza del digiuno; infatti quando ai topi sono somministrati cannabinoidi esogeni come il principio attivo della marijuana, il Thc, si nota solitamente un aumento di appetito. Gli scienziati hanno ora scoperto che questa popolazione di recettori è necessaria per assistere a un aumento di questo comportamento alimentare. 
 Questa è il titolo della ricerca:
The endocannabinoid system controls food intake via olfactory processes" pubblicato in Nature Neuroscience (2014), in press.

giovedì 20 febbraio 2014

ARTEMISIA ANNUA

Da qualche giorno gira in rete (avvistato su facebook) un post in cui si cita gli effetti magici dell'Artemisia annua, pianta di origine cinese. Questa pianta è usata da millenni per la cura della malaria e di recente è studiata per le proprietà anti-infiammatorie e anti-tumorali. Peccato che dell'articolo che gira in rete, dove si dice che ucciderebbe il 98% delle cellule tumorali (quali? a che concentrazione?) non c'è traccia in pub-med,
il sito in cui troviamo tutti gli articoli medici/biologici pubblicati.
Ho trovato questo interessante articolo sulle proprietà anti-tumorali dell'artemisia in vitro sul tumore della mammella
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22185819
e altri articoli che parlano del principio attivo (il Diidroartemisina, DHA) e le sue proprietà anti-infiammatorie.
Ma di persone malate di cancro curate con l'estratto o la pianta (vedi immagine) non c'è traccia....
quindi occhio alle bufale di internet!!



venerdì 14 febbraio 2014

CODICE A BARRE GENETICO PER GLI ALIMENTI

Sempre più spesso capita che vengano venduti cibi contenenti cose diverse da quello indicato nella confezione..come è stato per lo scandalo della carne equina rumena presente negli hambruger di vitello irlandese....
così, mentre pensavamo di mangiarci un gustoso hamburger di vitello cresciuto pascolando nelle belle campagne di Galway (dove spesso capita di doversi fermare lungo la strada per far passare i bovini!!)...e invece ..
ci stavamo mangiando un cavallo rumeno...chissà come cresciuto (quanti estrogeni?!!)..

Un possibile rimedio a queste situazioni sarebbe quella di fare un'analisi del DNA presente nella carne (alimento in questione) in modo da confrontarla con il codice genetico presente nella Banca Dati. questa banca dati è stata creata con il progetto BARCODING che ha visto la partecipazione negli anni di ricercatori di tutto al mondo:
http://www.barcodeoflife.org/

Purtroppo il problema della falsificazione della specie è molto usata anche nel commercio del pesce dove spesso una specie meno pregiata viene spacciata per un'altra...

Speriamo nel legislatore che introduca per legge questo tipo di analisi..anche se dubito che l'UE abbia questo interesse..anzi!!

martedì 4 febbraio 2014

IFOS per controllo qualità integratori Omega-3

Cari, continuo a illustrarvi notizie riguardanti il campo degli omega 3. Come vi ho detto nei post precedenti gli omega 3 li possiamo trovare soprattutto nel pesce azzurro e nel salmone o negli integratori. Una problematica può essere data dalla presenza di Mercurio o altre sostanze tossiche (diossina) nei concentrati di olio di pesce in quanto queste sostanze nocive purtroppo si trovano nella catena alimentare acquatica.
Quindi, più si concentra l'olio maggiore è il rischio che ci siano inquinanti a livelli elevati se ottenuti per semplice distillazione, nessun rischio se ottenuti per distillazione molecolare multipla.
Per ovviare a questo problema molte ditte si avvalgono della certificazione IFOS (International Fish Oil Standard)
http://www.ifosprogram.com/industry-home

un ente indipendente, con sede in Canada, il quale analizza la qualità dei prodotti fornendo un punteggio pari a 5 (5 stelle) se il prodotto (lotto alimentare) è esente da rischi igienico-sanitari.
1 stella il livello qualitativo è scadente...5 stelle il livello è eccellente...
quindi occhio alle stelle quando acquistate gli importantissimi omega3!!

Ricordo che il rapporto EPA:DHA dovrebbe essere 2:1!!

martedì 21 gennaio 2014

LA ZONA OMEGA3

Questo mese rimango sul tema degli omega3/olio di pesce che ritengo essere importantissimi per la nostra dieta quotidiana.
Per chi non lo conoscesse, il titolo del post è tratto dall'idea di Barry Sears, biochimico americano che si è dedicato allo studio degli omega3 nella sua importante carriera scientifica.
Questo è link del suo sito di ricerca:
http://www.drsears.com/

Ecco cosa scrive Barry Sears nel suo libro "La zona Omega 3":

<..Ho incontrato pazienti affetti da demenza senile che sono risorti da uno stato di morte vievente, o ammalati di cancro che possono ora ragionevolmente attendersi di sopravvivere molto più a lungo di quanto avessero mai potuto sperare. Ho osservato personalmente bambini affetti da gravi disturbi dell'attenzione che in sole 3 settimane hanno mostrato una totale inversione di comportamento. Posso citare il caso di un paziente in attesa di essere sottoposto all'amputazione di entrambi i piedi a causa di ulcerazioni diabetiche non cicatrizzanti: dopo 4 mesi di cura con olio di pesce ad alto dosaggio le ferite si rimarginarono....ho curato una donna con fibromialgia...un'altra con ostruzione polmonare...e tanti altri curati con gli omega3>