Il GERANIOLO è un alcol terpenico estratto da diverse piante, in particolare dalle foglie di Geranio (nell'immagine una pianta da giardino). Il liquido è di colore giallastro ed ha un buon odore, tant'è che viene utilizzato in molte creme per il corpo e saponi.
Si è scoperto che è poco tossico se ingerito oralmente ed è classificato come GRAS (generally recognized as safe) dalla Food Drug Administration (FDA) organo di controllo mondiale dei farmaci. Questo ha fatto si che venisse introdotto come additivo negli alimenti o in integratori date le sue capacità anti-infiammatorie.
Il DNEL (Derived no- effect level) è il livello di esposizione alla sostanza sopra il quale l’uomo non dovrebbe essere esposto e quindi misura il potenziale della sostanza di causare effetti avversi alla salute.
Il DNEL del geraniolo è: 13,75 mg/Kg nell'uomo nella somministrazione orale, per cui un uomo/donna di 70 Kg può introdurne 140 mg al giorno tranquillamente (una quantità molto grande!!).
Interessante vedere che si è scoperto che il geraniolo ha capacità anti-tumorali in vitro, in particolare nelle cellule di tumore della mammella e come chemiopreventivo in modelli animali:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22873216
Data l'atossicità questi dati possono dare il via a diversi studi nel trattamento dei tumori nell'uomo senza effetti collaterali..sempre chele case farmaceutici non ostacolino la ricerca!!
giovedì 3 aprile 2014
mercoledì 19 marzo 2014
LA PRIMA COLAZIONE
Prendendo spunto da un articolo del Dr. Pierluigi Pecoraro uscito nell'ultimo numero del giornale dei biologi vi ricordo l'importanza di fare al mattino una buona colazione in modo da avere abbastanza calorie da affronatre le attività della mattina. L'organismo umano al mattino è pronto ad assimilare meglio il cibo rispetto alla cena in quanto siamo biologicamente evoluti per essere attivi la mattina e dormienti la sera (anche se milioni di anni fà per i nostri cugini Primati era/ed è ancora il contrario).
Importante anche nei bambini dove l'assenza di colazione riduce draticamente la capacità di concentrazione e di resistenza. Attualmente nei Paesi Occidentali il 10-30% dei bambini/adolescenti salta la colazione..abitudine che poi rimane da adulto.
Una prima colazione regolare si è visto essere collegata all'instaurarsi di benefici come un migliore parametro metabolico (colesterolo, trigliceridi...) e benessere fisico in quanto riescono ad assorbire meglio i micronutrienti (Vitamine, sali minerali come il Ferro...) portando ad un minore rischio di divenatre sovrappeso o obesi!!!
A questo punto vi chiederete: come deve essere una giusta colazione?
Vi dico che secondo me deve essere bilanciata tra i vari nutrienti (carboidrati 40%-proteine 40%-grassi 20%)..quindi potrebbe essere fatta con frutta e yogurt, piccolo panino con salmone e succo di frutta, cioccolata pura e fette biscottate integrali, taralli e frutta (vedi foto, tipica colazione del mediterraneo).
occhio però alla qualità dei cibi (ad esempio presenza di additivi e carboidrati raffinati) di cui parleremo in futuro nel blog!
lunedì 10 marzo 2014
VITAMINA D
La vitamina D è capace di proteggerci da molte malattie,
come quelle vascolari, autoimmuni, Alzaheimer, demenza, diabete (presenti nei
pazienti con carenze di vitamina D) e recentemente si è visto avere un ruolo
anche nel difenderci dalle cellule tumorali.
La sua funzione più importante è quella di favorire l’assorbimento
del calcio e fosforo con conseguente mineralizzazione delle ossa legandosi al
suo recettore (presente nel nucleo e chiamato VDR).
La vitamina D è prodotta dal nostro corpo umano quando la
nostra pelle viene esposta alla luce solare.
In 15 minuti di sole
si producono 10.000 unità (UI) di vit.D
Oppure si può assumere tramite cibo, anche se le dosi sono
basse…
In 100 grammi di salmone ci sono circa 300 UI,
In un bicchiere di latte sono presenti 100 UI
Yogurt e formaggi ne sono quasi privi…
martedì 25 febbraio 2014
CONNESSIONE CANNABINOIDE TRA ODORE E APPETITO
Oggi vi introduco nel mondo dei recettori dei cannabinoidi di cui parleremo spesso in quanto coinvolti nella regolazione dell'appetito.
Se viene fame dopo aver sentito il profumo di cibo è a causa del recettore cannabinoide CB1: lo stesso che causa fame dopo l'assunzione di marijuana.
Un gruppo di
scienziati dell'INSERM, NeuroCentre di Bordeaux, Francia, ha scoperto che dopo aver
sentito l'odore di un alimento tendiamo a consumare più cibo a causa di un
recettore cannabinoide di tipo 1 (CB1) che si trova nel bulbo olfattivo.
La ricerca mostra che l'attivazione di questo recettore rinforza le capacità di
individuazione olfattiva che portano al consumo di cibo e suggerisce che i
recettori di questo genere potrebbero diventare un target farmacologico per
trattare i comportamenti alimentari che conducono all'obesità. –
Giovanni Marsicano,
scienziato dell'INSERM, e colleghi riportano che il bulbo olfattivo dei topi
contiene recettori CB1 la cui attivazione tramite cannabinoidi (una
classe di lipidi bioattivi) endogeni (come
il 2-arachidonil-gliceril-etere
e la virodamina)) o esogeni (come il Thc presente nella marijuana
e hashish) aumenta l'assunzione di cibo in corrispondenza del digiuno; infatti
quando ai topi sono somministrati cannabinoidi esogeni come il principio attivo
della marijuana, il Thc, si nota solitamente un aumento di appetito. Gli scienziati hanno ora scoperto che questa popolazione di recettori è
necessaria per assistere a un aumento di questo comportamento alimentare.
Questa è il titolo della ricerca:
The endocannabinoid system controls food intake via olfactory processes"
pubblicato in Nature Neuroscience (2014), in press.
giovedì 20 febbraio 2014
ARTEMISIA ANNUA
Da qualche giorno gira in rete (avvistato su facebook) un post in cui si cita gli effetti magici dell'Artemisia annua, pianta di origine cinese. Questa pianta è usata da millenni per la cura della malaria e di recente è studiata per le proprietà anti-infiammatorie e anti-tumorali. Peccato che dell'articolo che gira in rete, dove si dice che ucciderebbe il 98% delle cellule tumorali (quali? a che concentrazione?) non c'è traccia in pub-med,
il sito in cui troviamo tutti gli articoli medici/biologici pubblicati.
Ho trovato questo interessante articolo sulle proprietà anti-tumorali dell'artemisia in vitro sul tumore della mammella
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22185819
e altri articoli che parlano del principio attivo (il Diidroartemisina, DHA) e le sue proprietà anti-infiammatorie.
Ma di persone malate di cancro curate con l'estratto o la pianta (vedi immagine) non c'è traccia....
quindi occhio alle bufale di internet!!
il sito in cui troviamo tutti gli articoli medici/biologici pubblicati.
Ho trovato questo interessante articolo sulle proprietà anti-tumorali dell'artemisia in vitro sul tumore della mammella
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22185819
e altri articoli che parlano del principio attivo (il Diidroartemisina, DHA) e le sue proprietà anti-infiammatorie.
Ma di persone malate di cancro curate con l'estratto o la pianta (vedi immagine) non c'è traccia....
quindi occhio alle bufale di internet!!
venerdì 14 febbraio 2014
CODICE A BARRE GENETICO PER GLI ALIMENTI
Sempre più spesso capita che vengano venduti cibi contenenti cose diverse da quello indicato nella confezione..come è stato per lo scandalo della carne equina rumena presente negli hambruger di vitello irlandese....
così, mentre pensavamo di mangiarci un gustoso hamburger di vitello cresciuto pascolando nelle belle campagne di Galway (dove spesso capita di doversi fermare lungo la strada per far passare i bovini!!)...e invece ..
ci stavamo mangiando un cavallo rumeno...chissà come cresciuto (quanti estrogeni?!!)..
Un possibile rimedio a queste situazioni sarebbe quella di fare un'analisi del DNA presente nella carne (alimento in questione) in modo da confrontarla con il codice genetico presente nella Banca Dati. questa banca dati è stata creata con il progetto BARCODING che ha visto la partecipazione negli anni di ricercatori di tutto al mondo:
http://www.barcodeoflife.org/
Purtroppo il problema della falsificazione della specie è molto usata anche nel commercio del pesce dove spesso una specie meno pregiata viene spacciata per un'altra...
Speriamo nel legislatore che introduca per legge questo tipo di analisi..anche se dubito che l'UE abbia questo interesse..anzi!!
così, mentre pensavamo di mangiarci un gustoso hamburger di vitello cresciuto pascolando nelle belle campagne di Galway (dove spesso capita di doversi fermare lungo la strada per far passare i bovini!!)...e invece ..
ci stavamo mangiando un cavallo rumeno...chissà come cresciuto (quanti estrogeni?!!)..
Un possibile rimedio a queste situazioni sarebbe quella di fare un'analisi del DNA presente nella carne (alimento in questione) in modo da confrontarla con il codice genetico presente nella Banca Dati. questa banca dati è stata creata con il progetto BARCODING che ha visto la partecipazione negli anni di ricercatori di tutto al mondo:
http://www.barcodeoflife.org/
Purtroppo il problema della falsificazione della specie è molto usata anche nel commercio del pesce dove spesso una specie meno pregiata viene spacciata per un'altra...
Speriamo nel legislatore che introduca per legge questo tipo di analisi..anche se dubito che l'UE abbia questo interesse..anzi!!
martedì 4 febbraio 2014
IFOS per controllo qualità integratori Omega-3
Cari, continuo a illustrarvi notizie riguardanti il campo degli omega 3. Come vi ho detto nei post precedenti gli omega 3 li possiamo trovare soprattutto nel pesce azzurro e nel salmone o negli integratori. Una problematica può essere data dalla presenza di Mercurio o altre sostanze tossiche (diossina) nei concentrati di olio di pesce in quanto queste sostanze nocive purtroppo si trovano nella catena alimentare acquatica.
Quindi, più si concentra l'olio maggiore è il rischio che ci siano inquinanti a livelli elevati se ottenuti per semplice distillazione, nessun rischio se ottenuti per distillazione molecolare multipla.
Per ovviare a questo problema molte ditte si avvalgono della certificazione IFOS (International Fish Oil Standard)
http://www.ifosprogram.com/industry-home
un ente indipendente, con sede in Canada, il quale analizza la qualità dei prodotti fornendo un punteggio pari a 5 (5 stelle) se il prodotto (lotto alimentare) è esente da rischi igienico-sanitari.
1 stella il livello qualitativo è scadente...5 stelle il livello è eccellente...
quindi occhio alle stelle quando acquistate gli importantissimi omega3!!
Ricordo che il rapporto EPA:DHA dovrebbe essere 2:1!!
Quindi, più si concentra l'olio maggiore è il rischio che ci siano inquinanti a livelli elevati se ottenuti per semplice distillazione, nessun rischio se ottenuti per distillazione molecolare multipla.
Per ovviare a questo problema molte ditte si avvalgono della certificazione IFOS (International Fish Oil Standard)
http://www.ifosprogram.com/industry-home
un ente indipendente, con sede in Canada, il quale analizza la qualità dei prodotti fornendo un punteggio pari a 5 (5 stelle) se il prodotto (lotto alimentare) è esente da rischi igienico-sanitari.
1 stella il livello qualitativo è scadente...5 stelle il livello è eccellente...
quindi occhio alle stelle quando acquistate gli importantissimi omega3!!
Ricordo che il rapporto EPA:DHA dovrebbe essere 2:1!!
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